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Storia e leggenda

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Trentinara, centro agricolo di antiche origini, si trova a 606 s.l.m. sulla terrazza terminale del monte Cantenna, affacciato sull'alto corso del Solofrone.
Fondata dai profughi di Paestum nel sec. IX e ricordata dall'epoca Normanna deriva il suo nome, secondo tradizione, dai soldati a guardia dell'acquedotto della città. 
I soldati o erano trenta di numero o duravano in carica trent'anni o ricevevano una paga di trenta denari.
Il toponimo è, comunque, un derivato del numero trenta e potrebbe alludere anche a misure terriere.
Il toponimo è attestato in Catalogus Baronum (in "Trentinaria" "De Trentenaria" "Trentennaria").

 


Secondo la testimonianza di Plutarco, nelle gole di Tremonti, tra Trentinara e Giungano, morì Spartaco, il liberto che osò sfidare Roma in nome delle libertà e della democrazia e fu ucciso in battaglia da Crasso. Trentinara fu un marchesato. Signore di Trentinara fu, tra gli altri, Bernardino Rota, delicato poeta umanista che parla delle bellezze del paesaggio dei suoi possedimenti (Trentinara e Giungano) in una Egloga in latino. Gli ultimi marchesi di trentinara furono i De Angelis, che si fregiarono del titolo fino alla prima metà del XX.mo secolo. Trentinara partecipò attivamente ai moti rivoluzionari cilentani del 1848, che ebbero nel capaccese Costabile Carducci l'eroe più rappresentativo. Molte vie sono intitolate ai martiri di quell'avvenimento storico. Quei moti furono rievocati solennemente nel centenario del 1948 con la partecipazione dell'allora Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, l'onorevole Giovanni Porzio.

Feste e fiere

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La patrona di Trentinara è Santa Irene e si celebra solennemente con una spettacolare processione il 16 ottobre.
Importante ed affollata la fiera del 14 ottobre
L'altra festa importante è quella della Madonna di Loreto che si celebra il 24 Agosto.
Importante e frequentata è la fiera del 22 agosto.
Tutti i martedì si tiene un mercato settimanale in via Verdi.